Organizzatore flessibile

RIDU

Organizzatore flessibile

Cambiamento non significa spingere da soli, ma creare una struttura che permetta di agire insieme. Collegando le persone e distribuendo i ruoli, anche i problemi vicini possono cambiare.

Organizzatore flessibile(RIDU) è meno interessato a risolvere problemi vicini con la decisione di una sola persona o con ordini rigidi, e più a creare una struttura in cui più persone possano agire insieme. Questo tipo percepisce con sensibilità i segnali che emergono nella società e cerca di capire quale criterio renda possibile una direzione più solida. Per questo non guarda solo alla posizione già familiare, ma anche al modo in cui valori, persone e istituzioni possono essere ricomposti. In questa prospettiva diventano centrali anche i ruoli e i modi di collegarsi devono cambiare, collegare persone e risorse necessarie.

Tratti politici

Organizzatore flessibile

Valori fondamentali

Organizzatore flessibile

Il cambiamento nasce quando le persone possono agire insieme

  1. Consapevolezza del problema

    Organizzatore flessibile(RIDU) vede il problema centrale nel fatto che i problemi vicini non si risolvono se persone e risorse restano separate.

  2. Valori

    L’ideale è una società che collega persone, ruoli e risorse perché diventi possibile l’azione comune.

  3. Contributo sociale

    Può contribuire in ambiti come partecipazione dei residenti, reti locali, modelli di cooperazione tra amministrazione e cittadini, cooperative, cura comunitaria, coordinamento di progetti nelle comunità, chiarimento dei ruoli tra attori locali.

Partecipare non basta: la struttura deve permettere movimento

  1. Consapevolezza del problema

    Organizzatore flessibile(RIDU) vede anche il rischio che la partecipazione resti formale se ruoli, tempi e responsabilità sono poco chiari.

  2. Valori

    L’ideale è una società che organizza la partecipazione in modo che le persone possano davvero cambiare qualcosa insieme.

  3. Contributo sociale

    Può contribuire in ambiti come disegno della partecipazione, distribuzione dei ruoli nei progetti, gruppi locali di soluzione dei problemi, bilanci partecipativi, piattaforme di coordinamento, attuazione congiunta di progetti sociali, moderazione dei processi di lavoro condivisi, struttura di attuazione per la partecipazione.

Punti di attrito

Organizzatore flessibile

Vedere il cambiamento come decisione di una sola persona

Alla fine serve un leader che spinga forte. Perché riunire così tante persone?
Una decisione forte a volte serve. Ma i problemi vicini cambiano più a lungo se esiste una struttura che permette di agire insieme.

Ridurre la partecipazione a una consultazione di facciata

Chiedere una volta l’opinione dei cittadini basta. Alla fine decide comunque l’amministrazione, no?
Competenza e giudizio finale servono. Ma se la partecipazione resta solo formale, le decisioni possono allontanarsi dalla vita reale.

Relazioni

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Ottima compatibilità.

Stratega lucido(PECA)

Organizzatore flessibile
Stratega lucido

Quando Organizzatore flessibile(RIDU) porta il proprio criterio centrale, Stratega lucido(PECA) può completarlo con una forza diversa e utile.

Compatibilità che richiede tempo.

Trasformatore audace(RECU)

Organizzatore flessibile
Trasformatore audace

Organizzatore flessibile(RIDU) e Trasformatore audace(RECU) possono urtarsi perché proteggono per primi criteri diversi.

Prospettive per un maggiore equilibrio

Organizzatore flessibile

Più si discute insieme, più conta sapere quando si decide.

Organizzatore flessibile(RIDU) ha la forza concreta di organizzare persone perché possano agire insieme. Allo stesso tempo, può osservare meglio tempi della discussione e criteri di decisione.

Anche se tutti partecipano, non tutti hanno la stessa forza.

Organizzatore flessibile(RIDU) ha la forza concreta di creare strutture di cooperazione tra cittadini, istituzioni e comunità locale. Allo stesso tempo, può osservare meglio le differenze di informazioni, risorse e voce.